Parigi : le collezioni Haute Couture di abiti da sposa per Autunno / Inverno 2016 – 2017

L’abito da sposa nelle sue elevate sfaccettature, un sogno d’alta moda che si ammira dalle passerelle francesi Haute Couture Autunno/Inverno 2016-2017.

Parigi vede sfilare le lussuose creazioni nuziali firmate Elie Saab, Givenchy, Ralph & Russo, Valentino, Alberta Ferretti Limited Edition, Zuhair Murad, Giambattista Valli, Chanel, Dior, Jean Paul Gaultier, Guo Pei e così via.

E’ un crescendo di modelli dalle eterogenee parvenza, dalle gonne voluminose a quelle a ruota, passando per tagli a sirena, tubini e tailleur pantalone, abbracciando le innovative tendenze della moda wedding più fashion del momento.

E’ un trionfo dell’ineccepibile lavorazione sartoriale di grandi couturier, quello che ha conquistato la capitale francese della moda, un parterre di dettagli che svolgono un’accurata ricerca stilistica nell’ambito degli abiti da sposa più glam e chic.

Con quest’ottica, quindi, si mettono in mostra soluzioni dall’animo minimal oppure, in contrapposizione, un omaggio tutto al femminile fatto di ruche, volant, drappeggi e balze, magari abbinati al volume importante di soffice tulle impalpabile.

I particolari si evolvono dalla singola classe essenziale fino ad un tripudio di ricami spettacolari e scintillanti bagliori, coadiuvati da preziose applicazioni, pizzi e cristalli in primis.

Elie Saab, per l’occasione, ha puntato ad un rinnovo cromatico della moda bridal, dove il bianco della tradizione lascia posto all’aggettivo floreale, coordinato al romanticismo di delicate tonalità di rosa e di verde, tutte ispirate alla natura.

Ralph & Russo punta su uno stile ricercato e glam, fatto di linee strutturate a colonna, accostati all’impiego di mantelle in pelliccia o maestosi drappi ricamati a mano, a cui seguono vestiti nuziali in seta, caratterizzati dall’applicazione di petali di tessuto e sfumati in azzurro, lavanda e rosa, oltre che, naturalmente, in niveo bianco.

Zuhair Murad predilige un quid retrò e principesco, sommato a toni avorio e cristalli silver, mentre Giambattista Valli conferma il suo raffinato charme etereo e diafano, grazie al tulle plissé effetto nuvola; Dior, al contempo, punta alla sobrietà delle gonne scivolate e delle maniche asimmetriche.

Guo Pei preferisce la natura barocca di un abito da sposa, estremamente elaborato e decorato, in un connubio pregiato di bianco ed oro (al posto del velo, poi, non poteva mancare una corona); originale e lontano dalla tradizione wedding è il vestito nuziale by Jean Paul Gaultier, emblematico nella sua costituzione di stringhe e fasce in seta.

Quando la moda wedding incontra l’Haute Couture il risultato è assicurato, pronto a riscaldare i prossimi mesi più freddi con la pregiatezza assoluta ottenuta e l’eccellente fattura di ogni abito da sposa.

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