Claraluna : “La vie en rose” è la sua nuova collezione bridal 2015

Delicata e femminile: è questa la prima impressione che si ha ammirando questa nuova collezione 2015 di Claraluna.

Degna di un romanticismo etereo, la nuova linea prende il nome di “La vie en rose”, azzeccato concetto per questi entusiastici abiti da sposa.

Infatti, si tratta di un mood elegante, che sembra prendere spunto dalle note riecheggianti dell’indimenticata artista Edith Piaf ed a cui si ricollega una deliziosa rivisitazione moderna di un sontuoso stile retrò anni Quaranta e Cinquanta.

I modelli sono raffinati e molto bon ton, senza esagerare con scollature maliziose o spacchi birichini, mentre accattivanti lavorazioni sartoriali e l’impiego di pregiati tessuti diafani e leggiadri (raso, tulle plumetis, garza di seta, mikado etc.) rende l’effetto finale sì sofisticato, ma fresco e brioso come pochi.

Le linee si rivelano morbide e leggere, mentre accarezzano languidamente l’intera figura e si arricchiscono di dettagli e ricami via via sempre più importanti (come le stampe ramage od i particolari floreali, ad esempio), senza mai esasperare la loro presenza.

Dodici abiti da sposa che prendono il nome di indiscussi talenti della letteratura italiana, coinvolgendone sempre più l’assorta contemplazione dell’intera collezione.

E così, ci si trova al cospetto di un Calvino e di un Pratolini dall’intrigante taglio corto sopra il ginocchio, con bustier aderenti e gonne leggiadre anni Cinquanta decisamente dolci e romantiche.

Ma la tenerezza non si perde come lo si riscontra nei modelli in lungo Ungaretti, Sciascia, Saba, Pavese, Ortese, Moravia, Morante, Montale, Levi e Gadda.

Qui si rispecchiano sia abiti da sposa vaporosi con corpetti aderenti sia geometrie più fluide e sensuali, magari, in entrambi i casi, coordinati a raffinati dettagli, come la vita bassa, le sottili cinturine a fiocco oppure alle maniche corte ad altezza off shoulder.

I colori? Il bianco ottico è la sfumatura principale, ma può mancare una tenue cromia in rosa cipria quando la collezione si chiama “La vie en rose”? Natualmente no, come, ad esempio, nel modello Gadda oppure in una romantica fusione di entrambe le sfumature, come per l’abito da sposa Ungaretti.

La collezione 2015 “La vie en rose” è un tripudio di poesia, in cui si mescolano con sapienza idilliaci dettagli vintage ad altri puramente contemporanei, che tanto ricalcano uno stile minimal chic.

Le interpretazioni in merito al mood possono essere, comunque, diverse, ma gli abiti da sposa in questione sono perfetti per una sposa moderna, la quale non teme di esprimere il suo lato romantico e sognante con classe e genuinità.

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